Il software per lavorare con il Mac

21 07 2011

I programmi che servono per lavorare bene sul Mac già ci sono, preinstallati, ma quando si cerca la soluzione professionale è importante scegliere bene come mettere mano al portafoglio. Una breve guida sulle applicazioni indispensabili in ogni ambito, per fare meglio e in minor tempo

Con un MacBook Pro si può fare di tutto. E si può tranquillamente sostenere che è un computer che non farà rimpiangere Windows, nemmeno quando vorrete ancora utilizzarlo come un Pc. I MacBook Pro basati sulla nuova piattaforma Intel sostituiscono più che degnamente un desktop di media potenza e mantengono una discreta portabilità. Scaldano parecchio, questo sì, ma senza mostrare malfunzionamenti di sorta e nel complesso con una buona autonomia della batteria. Noi abbiamo equipaggiato il MacBook Pro in prova (pochi giorni prima di passare a Lion, quindi parliamo di una possibilità aperta a tutti) con i software necessari per affrontare con disinvoltura tutti i compiti cui può chiamare il proprio Mac un utente evoluto e in qualche caso anche il professionista. La nostra macchina conIntel Core i74 Gbyte di RAM DDR3 a 1,3 GHz, e la schedaAMD Radeon HD6750M non ha dato segni di stanchezza, nemmeno quando si è prestata per ospitare un sistema virtualeWindows, che fa sempre comodo.

Alcune applicazioni, tra quelle che abbiamo scelto, si possono scaricare o acquistare direttamente dall’App Store. Alcune, che su un Pc sarebbero indispensabili, ci si accorge presto che non lo sono più, perché se ne può fare a meno, perché quelle preinstallate nel sistema sono mature ed eccellenti. Altre sono funzionali per scoprire cosa si può realmente fare con un Mac.

     Per la posta e per navigare, da professionisti

C’è solo l’imbarazzo della scelta. A Safari consigliamo di affiancare – prima ancora di Firefox – Chrome. Sì, noi ci troviamo benissimo. Inizia a maturare e a piacerci rivelandosi tra l’altro particolarmente veloce. E per la posta, dopo mesi di sperimentazione, vi diciamo chiaramente che Mail può sostituire anche il tanto blasonato Outlook. E’ previsto anche il supporto a Exchange, e sono supportati più che discretamenteTask e Attività, che vengono visualizzate correttamente inCalendar. Non si può desiderare di più, a costo zero. Quello che manca quando si naviga sul Web è il supporto nativo ai file WMV. Si possono visualizzare i video WMV certo (alla peggio con Flip4Mac), ma bisogna scaricare il codec ad hoc, e resta un formato non propriamente amato dal Mac.

La cloud

Tutte le applicazioni che liberano risorse, e sono proiettate alla Cloud, sono supportate anche per Mac. Per lo storage quasi non si contano: non è male per il backup Memopal, anche per la disponibilità pure in lingua italiana e per la continua ed attenta evoluzione, è una soluzione di backup ma non equiparabile aTimeMachine, che potete continuare ad utilizzare, ma in modo diverso, magari appoggiandovi su un disco di rete esterno. I NAS più recenti supportano tutti l’utilizzo dell’unità comeTimeMachine. Se invece avete l’esigenza di prendere appunti sempre disponibili, sul Mac come per Windows, su Android come su iOS, Evernote non delude, proprio per la disponibilità multipiattaforma.

Apple propone la nuova soluzione iCloud, nell’attesa provate a digitare Cloud in App Store e vedete un po’ voi… Oramai Mac Os si è guadagnato l’attenzione anche dei vendor hardware. Tutti i Nas migliori, dicevamo, supportano anche dal punto di vista software i Mac (e anche iTunes), così come è sempre più difficile trovare hardware che non venga prontamente riconosciuto dal vostro Mac. Come esempio pensate alle stampanti: su Windows serve una certa accortezza con i driver. Invece tutte le più recenti stampanti di rete vengono immediatamente riconosciute dal Mac, che utilizzerà il driver migliore senza fare troppe domande.

Infine, se non resistete al fascino della virtualizzazione e volete a tutti i costi anche Windows, prima di pensare a Boot Camp che vi costringe a riavviare, vi consigliamo almeno di provare VMware Fusione e Parallels Desktop. Il futuro è lì… basta non lesinare Ram al vostro MacBook Pro.

  

 

 

 

 

 

 

 

Multimedialità

E’ il punto forte del vostro Mac. Possono non bastare iPhoto,iMovieGarageBand, ma se vi aggiungete Final Cut Pro eQmaster avete quanto serve non solo per il montaggio video, ma anche tutti gli strumenti per il lavoro, in cluster, condiviso (e velocizzato) sulla rete e guidato da un computer scelto ad hoc (gestito con Qadministrator).In ambito fotografico potete iniziare con iPhoto, poi vorrete sempre a disposizione Aperture per gestire le librerie di lavoro. La musica è appannaggio di Logic Studio. E’ vero, non sempre parliamo di pacchetti alla portata di tutte le tasche, ma se non vi sono bastati i software in bundle preinstallati con il sistema, la differenza la fanno proprio questi titoli, perché proiettano l’utente evoluto verso sistemi professionali, ma senza tradire l’approccio Mac di farvi sentire sempre a casa. Per masterizzare se non basta quanto trovate preinstallato, è naturale con Logic sfruttareWaveBurner. Qui il salto dai programmi Windows è forse un attimo più impegnativo, ma lo strumento è tranquillamente equiparabile a quelli con cui poi si va in sala di registrazione. Vale la vostra attenzione. Così come MainStage, degno componente di Logic Studio, perché con un notebook potete avere con voi tutti gli strumenti per il vostro concerto, lasciando a casa mixer e sintetizzatori. Se investite due lire anche in una scheda audio più potente multicanale, potete dimenticare persino gli amplificatori.

 

 

 

   Gli strumenti di Office

Anche Microsoft ha fiutato l’aria a favor di Mac e ha aggiornato oramai da tempo la suite Office 2011. Può restare il punto di riferimento, ma non pensate di dover acquistare la più costosa solo per Outlook, ne abbiamo già parlato, Mail basta e avanza. L’altra versione più economica porta in dotazione Excel,PowerPoint e Word. Ma già se avete iWork e non usate il Macin ufficio, ma piuttosto per il Web, Word non serve. E un discreto editor di testi compatibile con quei formati è più che sufficiente. Vi aggiungiamo volentieri uno strumento per la creazione dei diagrammi come OmniGraffle Professional, e Omni Outliner, per la sua flessibilità che ne fa un software non assimilabile né a un foglio elettronico, né a un wordprocessor, ma allo stesso tempo permette di gestire bene i progetti. Gli strumenti per la compressione dei file abbondano (per esempio Compressor) e se invece siete alla ricerca di un database, tra FileMaker e Bento(in ambito consumer) non avete che da scegliere. Si parte dal prezzo di una cena in pizzeria (circa 25 euro) per applicazioni cui potete accedere anche da iPhone e iPad.


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