Nasce Confindustria Digitale

10 06 2011

Sarà guidata da Stefano Parisi, presidente di Asstel. Vice presidenti sono Paolo Angelucci, a capo di Assinform, e Cristiano Radaelli di Anitec

Nasce Confindustria Digitale. Vi fanno capo imprese per un totale di oltre 250.000 addetti che fatturano all’anno oltre 70 miliardi di euro. Snellite la struttura e direzione, i vertici (ridotti a presidenza), consiglio direttivo e assemblea. Il mandato presidenziale è di soli due anni e non rinnovabile. A rotazione è la presidenza tra i diversi settori rappresentati. Inoltre le grandi associazioni della Federazione avranno una rappresentanza diretta in Confindustria.

A capo della neo Federazione è stato nominato Stefano Parisi, presidente di Asstel, insieme ai due vice presidenti, Paolo Angelucci, a capo di Assinform e Cristiano Radaelli di Anitec, fino alla prima assemblea, prevista entro la fine dell’anno, per l’elezione dei nuovi organi. Confindustria Digitale ha l’obiettivo difavorire lo sviluppo dell’economia digitale, promuovere laconcorrenza e l’innovazione del Paese. I soci fondatori sono quattro: Assotelecomunicazioni-Asstel, l’associazione della filiera delle imprese di Telecomunicazioni, Assinform in rappresentanza  dell’Information Technology, Anitec che riunisce i produttori di tecnologie e servizi di Ict e Consumer Electronics, Aiipassociazione degli Internet Provider. A queste si andranno ad aggiungere nei prossimi mesi altre associazioni dei settori Ict.

La  nascita di Confindustria Digitale corrisponde all’esigenza di radicare in Italia un progetto-Paese di trasformazione dell’economia e della società, capace di sfruttare le grandipotenzialità delle tecnologie digital– commenta Stefano Parisi –  La creazione  di un unico e forte polo di rappresentanzadell’industria dell’Ict,  in linea con quanto avviene in altri paesi europei,  costituisce  un passaggio necessario a valorizzare laconvergenza fra le tecnologie dell’informazione e della comunicazione elettronica, enfatizzare le nuove opportunità di crescita economica, promuovere le capacità innovative che nel nostro Paese esprimono le aziende del settore Ict. Il nostro compito sarà quello di contribuire alla creazione delle condizioni migliori per favorire gli investimenti e realizzare anche in Italia gli obiettivi dell’Agenda Digitale, promovendo l’uso di internet e lo sviluppo dei servizi digitali sia nel settore privato che nel settore pubblico”.


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