e-G8: Internet, una rivoluzione senza bandiera

30 05 2011

Il discorso di Sarkozy, nella prima giornata di lavori dell’ e-G8, eleva Internet a rivoluzione assoluta e globale. “Voi avete cambiato il mondo come hanno fatto Colombo eGalileoNewton ed Edison – ha dichiarato il presidente francese davanti al gotha del Web mondiale -.  Questa rivoluzione assoluta è irrimediabilmente globale. È una cosa del tutto unica nella storia, questa rivoluzione non appartiene a nessuno, non ha bandiera né slogan, è un bene comune. È stata realizzata senza violenza, da una combinazione miracolosa della scienza e della cultura”.
In realtà, pur con pesanti diversità nei diversi paesi del mondo, con violenza laddove la libertà di espressione non è garantita, con leggi diverse nei vari stati (non dimentichiamo che Sarkozy elogia la libertà del web ma è fautore di una delle leggi antipirateria più severe in circolazione), Internet ha vissuto ieri all’e-G8 di Parigi il suoelogio e Sarkozy ha tracciato i suoi intenti in tema di leggi di regolamentazione del Web, uniformi in tutta Europa: “Non voglio cercare di controllare la Rete, ma piuttosto aprire un dialogo proficuo tra governi e gli attori di Internet – ha precisato -. Internet è diventato la scala con cui misurare la credibilità di un Paese, o le dimensioni della sua vergogna”. Ma Eric Schmidt (Google) si è mostrato contrario all’interventismo governativo: “La tecnologia si muove così velocemente che i governi non dovrebbero neanche provare a regolare il settore che cambia troppo rapidamente”. C’è molto da discutere.

da BlogCafè by NetMediaEurope


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