Microsoft + Skype: che sia la volta buona per una spinta Internet

11 05 2011

Per Microsoft si tratta della più grande acquisizione nel mondo Internet: per 8 miliardi di dollari l’azienda di Redmond ha comprato oggi Skype, sborsando anche 500 milioni di dollari per sanare i debiti dell’azienda, tanti da non permetterle di quotarsi in Borsa (7 milioni di dollari di debiti nonostante un fatturato di 860 milioni lo scorso anno). Ora che è ufficiale dopo gli ultimi corteggiamenti (anche da parte di Facebook e Google), l’acquisizione di Skype potrebbe finalmente dare una spinta decisiva alle attività Internet di Microsoft che non sono ancora all’altezza del colosso che Microsoft vorrebbe esser anche sul Web e nel mondo mobile, cercando di recuperare terreno sui rivali, Google e Apple.
Finora Skype ha dimostrato molte difficoltà a gestire il proprio business senza mai riuscire ad essere profittevole. La sua storia – fondata nel 2003, acquisita da eBay nel 2005, venduta per il 70% a fondi, non quotata in borsa disattendendo le attese – lo dimostrano. Ma senza dubbio accanto a Windows Phone 7 e all’accordo con Nokia, Microsoft punterà quest’anno a valorizzare Skype, a utilizzarlo in modo pervasivo, per crescere sul web e per stringere accordi con operatori telefonici al fine di rendere più appetibile il suo Windows Phone all’utenza aziendale, con offerte business mirate. Senza pensare agli scenari che l’acquisizione aprirà con l’integrazione di Skype nel mondo di Windows Live, Kinect, xBox, coinvolgendo quegli 660 milioni di utenti che Skype ha in tutto il mondo (ma di cui solo 8 milioni paganti).
Insomma, 8.5 miliardi di dollari sono una cifra così esosa che solo un progetto di ampissimo respiro e combattivo su tutti i fronti – Windows Live, mondo consumer, utenti business, Windows Phone, web, ricerca online, telefonia – ne motiva il reale senso.


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