Office 365, incomincia un’altra sfida

20 04 2011

Mario De Ascentiis scrive:

Microsoft non è mai stata proverbiale per lungimiranza. Forse l’esempio più significativo di ciò, che merita una citazione, sono ancora le parole di Bill Gates sul futuro diInternet ne La strada che porta a domani, con il conseguente ritardo nella guerra dei browser, che portò Netscape prima a essere un punto di riferimento, e poi a sparire, a vantaggio di Explorer.

Però erano altri tempi, il mercato concedeva tempi di reazione più lunghi e Microsoft seppe infatti recuperare terreno, e anche molto bene.

Ora la strategia si fa in tempo reale, bisogna saper vedere avanti, guidare l’innovazione, invece che rincorrerla. Microsoft fino ad ora non ha dimostrato di saperlo fare su smartphone e tablet, e si è già lasciata scalzare per ‘appeal’ su alcuni servizi in the cloud.

Anche Office 365 non arriva certo in anticipo, è ancora una beta, ma almeno gode del vantaggio di poggiare sulla suite per ufficio più diffusa nel mondo. Un vantaggio da monetizzare, da non disperdere, un grande baluardo per Microsoft, insieme al sistema Windows, che nella versione 8 è chiamato a declinarsi con flessibilità su un numero di device ancora maggiore.

Office 365 dovrà piacere alle aziende, ma allo stesso tempo non erodere il fatturato della versione on-premise, dovrà piacere anche ai partner (con queste FAQ si chiariscono un pochino le idee), perché lo possano proporre su misura nei servizi per i loro clienti, dovrà piacere a chi lo usa, funzionare su qualsiasi dispositivo mobile, mixare con intelligenza l’offerta di programmi da installare e di chiamate alla ‘cloud’.

Chi vuole provarlo può partire da qui dove Microsoft raccoglie qui le richieste di provare la beta e diluisce poi nel tempo la concessione della beta pubblica a chi si iscrive al programma di beta testing.


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