Microsoft gioca ai tablet con l’asso, oppure abbandona la mano

11 04 2011

Nonostante Microsoft non disponga, ad oggi, di nessun sistema operativo che verosimilmente possa competere con HoneycombiOS 4.3, con WebOs e con quant’altro volete voi, tira un’aria che più calma non si può e allora i casi sono due.

1. Hanno ragione loro: lasciano scannare i vendor per i primi due anni, senza dilapidare soldi e risorse in un mercato che sembra promettere un Eldorado, ma ha ancora tante incognite, e infine piazzano la zampata di qualche acquisizione di peso

2. Non sanno che pesci pigliare, ci penseranno da qui al 2012 con Nokia e intanto stanno a guardare e pensano a Windows 8 in tante salse diverse, poi comunque calano un asso in un modo o nell’altro, oppure lasciano il campo

Intanto mi si consenta un’osservazione: gli analisti sono ottimisti, tanto ottimisti sul futuro dei tablet, ma ce ne saranno in giro così tanti, ma così tanti da qui a un anno che ancora assisteremo a qualche bagno di sangue. Qualche indeciso, non sto a fare nomi, ha già buttato al vento soldi e tempo. Qualcun altro ha fatto flop con il primo modello della serie. Ma tutti sembrano non avere capito che un tablet a 700/800 euro solo Apple può permettersi di venderlo. E non certo perché il loro vale tutti quei soldi, ma solo perché lo sanno far diventare un oggetto di culto, e sanno ingolosire i clienti con qualche chicca (GarageBand, che vendono pure a parte). Anche in questo caso non so quanto durerà il gioco.

iPad (prima versione) andato a ruba a meno di 400 euro è il termometro di quanto vale un oggetto di quel tipo. Vendetelo a 350 euro, e lo venderete tutti. Proponetelo a 700/800 euro e, fino a che non torneranno i tempi d’oro nelle case degli italiani, non lo piazzerete. Non è vero che un tablet vale più di uno smartphone. Con il secondo ci vivete ogni istante, il primo ha degli utilizzi interessantissimi, ma meno dispersi nell’arco della giornata, più da situazioni di riposo. E il fatto che la diagonale di un display sia maggiore non giustifica che debba costare di più.

Scritto da: Mario De Ascentiis


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