RIM: obiettivo aziende per contrastare iOS e Android

2 04 2012

Questo è quanto mi è arrivato  oggi da  ManagerOnLine.Vi giro pari pari l’articolo e appena avrò novità ve le farò sapere.

RIM, dopo l’ennesimo risultato finanziario negativo, spiega di voler abbandonare gli smartphone consumer per concentrarsi solo su quelli aziendali.

RIM ha pubblicato i risultati relativi allo scorso trimestre fiscale e ha registrato l’ennesima trimestrale negativa, fortemente inferiore alle aspettative. Pertanto ha deciso di cambiare strategia: iOS e Android, i sistemi operativi di Apple e Google, sono irraggiungibili nel settore consumer e l’azienda canadese ha comunicato che abbandonerà tale segmento per dedicarsi esclusivamente al settore business.

Il bilancio del quarto periodo dell’esercizio fiscale di RIM viene archiviato con una perdita di 125 milioni di dollari e con ricavi in calo del 25% a 4,2 miliardi di dollari. Le vendite dei BlackBerry sono calate dell’8o% per superare di poco la quota di 11 milioni di unità piazzate; la medesima cosa vale per i tablet PlayBook, che registrano vendite di sole 500 mila unità: nulla in confronto ai 15 milioni di iPad che Apple ha venduto soltanto negli ultimi tre mesi del 2011.

Per questo motivo, RIM ha deciso di optare per una strategia differente: non produrrà più smartphone consumer che possano rivaleggiare contro iOS e Androidma svilupperà piuttosto nuovi prodotti aziendali, per il business enterprise. Spingerà su BlackBerry OS 7 e, soprattutto, a partire da fine anno su BlackBerry 10, nuovo sistema operativo attualmente in fase di realizzazione.

RIM torna dunque al passato in quel settore, quello aziendale, che gli è storicamente più congeniale, nel tentativo di rilanciarsi in un mercato internazionale dove ha saputo trovare pochissimo spazio negli ultimi anni proprio a causa dell’agguerrita concorrenza. A margine della notizia, giungono le dimissioni di Jim Balsillie, che rivestiva il ruolo di co-Chief Executive Officer (CEO) e co-presidente del consiglio d’amministrazione della azienda.

Nel frattempo, Playbook resta per Thorsten Heins una delle speranze per il futuro: il CEO parla della possibilità di attirare “fino ad un milione di clienti”.

Scritto da

Floriana Giambarresi

30 Marzo 2012

Link: Manager online





Sviluppatori Android affrettatevi il tempo stringe….

15 02 2012

RIM ha rinnovato l’offerta che consente agli sviluppatori Android di avere gratuitamente un tablet BlackBerry PlayBook.

All’inizio di febbraio RIM ha lanciato una proposta a tutti gli sviluppatori Android che se avevano un app che volevano far girare su PlayBook ne ricevevano uno GRATIS!!! Ovviamente l’app Android deve essere convertita e depositata nell’App World (il negozio di software per dispositivi BlackBerry). Tutto questo ha avuto un così grande sucesso che RIM la prolungata  l’offerta fino alle 23.59 di questa sera 15 Febbraio 2012 .

Per gli interessati la pagina da consultare è appworld.blackberry.com/isvportal.

Fate in fretta non c’è più tanto tempo!!

 

 





La situazione politica Italiana secondo voi :

14 02 2012





Samsung surpasses Apple in the smartphone market

2 02 2012

Apple returns to first place at the end of last year. But Samsung is to grow more

In the eternal battle for supremacy in the smartphone market Apple has surpassed Samsung in the last quarter of last year. The evaluation is yet another by Juniper Research. According to industry market analysis, about 25 percent of the 149 million smartphones sold worldwide during the fourth quarter of 2011 were marked Apple. So while Apple has regained the top spot, the Korean electronics giant has scored a remarkable four-fold increase in its market share over the same period of 2010, rising from 4.7 to 21.7 for percent. The growth of Samsung is one of the reasons why Apple’s market continues to offer lower prices than previous models most innovative: Despite the success of sales of the iPhone 4S return to the podium a number of Apple also depends on continuing to offeriPhone 3G, the launch of which dates back to 2009. On the other hand the wide range of offerings from Samsung is saturating the market in the mid-range and high end.

In the first three quarters of 2011, Apple and Samsung have exchanged the top spot, while other manufacturers have been watching with positions unchanged.Taiwan’s HTC is the only company in the Top Five to show significant growth year on year. According to Juniper Research, the company sold 12 million smartphones in the quarter. Despite the vicissitudes of RIM, a point is stable deliveries of Blackberry remain stable year on year to 14.4 million units. Bad news, but expected, for Nokia, whose deliveries were down 31 percent year over year.

According to Yankee Group survey 30 percent of consumers who intend to purchase a smartphone over the next six years is divided between an iPhone or an Android device. Between 14 per cent of current owners of a Windows Mobile Phone only 9 percent are considering purchasing a new Windows Phone. The company expects that sales will reach 175 million mobile handsets in 2015.

 

da TechWeek Europe

link: http://www.techweekeurope.it/news/apple-sorpassa-samsung-nel-mercato-smartphone-34466





Italia-Programmi.net brutta faccenda!!

30 01 2012

Ebbene sì,

sembrava un sito carino e completo dove uno poteva accedere e trovare info o vari software free, ma invece NO!!
Cosa succede?!! Ti invitano a registrarti per usufruire del servizio e fin quà tutto ok. Poi ti appare la scritta che se vuoi scancellare la tua registrazione devi farlo entro 8 giorni… SE NON LO FAI INCOMINCIANO LE ROGNE !!!
Esatto!!  Praticamente ti arriva dopo una 20 di gg una mail dove ti sollecitano al pagamento di 96,00€, dopo qualche giorno un altra dove devi pagare 105,00€, poi ti arriva una lettera simil fattura a casa dove ti avvertono che se non paghi consegnano documentazione al recupero crediti!!

Questo accade perché non si fa’ attenzione quando si naviga, detto questo continuiamo.

Incuriositomi incomincio a contattare amici avvocati e provo a consultarmi anche con ”Altroconsumo” dove questi gentilmente mi hanno tranquillizzato dicendomi di non preoccuparmi, che sono già stati segnalati alle autorità competenti per svariati reati. Contatto l’amico malcapitato e gli racconto il tutto!!

Ok saranno stati segnalati ma al mal capitato ignaro di ciò cosa deve fare??

Ti mandano anche un link (net24.it) dove ti dicono che ti hanno mappato la rete e se vogliono ti trovano!! Ma fatemi il piacere!! TROVATE L’UTIMO SERVER e basta.

Poi per procedere  serve l’autorizzazione dal tribunale per risalite al pc, e con quale accusa? navigazione vietata?

Ma questa azienda dove vive, chi è e sopratutto perchè nessuno fà nulla??

ESTESA LIMITED
Global Gateway 2478
Rue De La Perle, Providence, Mahe
Repubblica delle Seychelles

Repubblica delle Seychelles???????

Sembra abbastanza chiaro, NO?

Attendo vostri commenti o soluzioni!

Alex Tech





F.V.G Documento: FILCASMS CGIL-FISASCAT CISL-UILTUCS UIL

19 01 2012

Liberalizzazioni orari commerciali

La totale deregulation stabilita con questo decreto non risponde in alcun modo alle criticità del settore distributivo.

Riteniamo sia un provvedimento assurdo in quanto:

Non fa crescere l’economia:

perché per rilanciare i consumi bisogna intervenire sul reddito dei consumatori, incrementando i salari e le pensioni e agendo su politiche occupazionali che contrastino il lavoro precario. L’andamento non positivo delle vendite nel recente mese di dicembre è la chiara dimostrazione che la massima estensione degli orari e delle aperture non incrementa il fattu1·ato delle imprese commerciali .

Non fa aumentare l’occupazione:

L’esperienza, in FVG ,dal 2005 ad oggi, ha dimostrato che non sono state le precedenti aperture totali a produrre incremento di occupazione né le chiusure parziali (intervento nel 2007) hanno prodotto licenziamenti.

Nel nostro territorio c’è stato, solo in un primo momento , un travaso di   peggioramento delle condizioni lavorative, economiche e professionali.

I processi di riorganizzazione e riduzione degli organici e di crisi aziendali che hanno visto, invece, negli ultimi anni, interessare quasi tutte le catene della grande distribuzione, dimostrano che si sono raggiunti livelli di saturazione sia di mercato che di occupazione, nonostante l’ampliamento degli orari e delle giornate di apertura.

E’ aumentata la precarizzazione del lavoro in termini reddituali con un aumento esponenziale del part time , lavoro a chiamata, voucher , associazione in partecipazione . Si ‘ assistito anche ad un graduale peggioramento delle condizioni di lavoro degli addetti di questo settore, poiché viene richiesta una flessibilità selvaggia nelle turnazioni di lavoro che favorisce alienazione , disagio e scollamento nella conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro, rendendo incompatibile il lavoro con la gestione degli equilibri familiari e , persino, con la ricerca di una seconda occupazione che consenta un reddito complessivo che dia indipendenza economica. Non è più sostenibile l’indifferenza per una parte di mondo del lavoro, in gran parte femminile , che deve fare i conti giornalmente con orari e turnazioni mutevoli, senza che ci sia anche un adeguamento negli orari di altri servizi considerati essenziali (per l’infanzia, per gli anziani, trasporti); La cannibalizzazione tra piccola e grande distribuzione, con l’impossibilità della piccola ad organizzarsi e competere, produrrà un ulteriore degrado del tessuto urbano e sociale delle nostre città;

Riteniamo pertanto che sia necessaria una regolamentazione in grado di tutelare gli interessi di tutti, lavoratori, commercianti, imprese e consumatori poiché l’assenza di regole tutela i più forti e danneggia i più deboli. Il valore della concorrenza e del libero mercato devono essere in equilibrio con il territorio e la comunità e vanno recepiti nella salvaguardia dell’ambiente, dei valori e delle tradizioni.

A tal proposito riteniamo che debba anche essere condiviso il divieto all’apertura nelle giornate festive civili e religiose, poichè rappresentano valori , consuetudini e identità della nostra storia. In nessun Paese Europeo vi è libertà generalizzata di apertura. La libera concorrenza deve essere altresì in equilibrio nel rapporto tra grande e piccola distribuzione e tutela del lavoro e della occupazione. Quest’ultima, anche a fronte della recente riforma pensionistica, deve essere di qualità e non precaria , sostenibile dal punto di vista del reddito creando indipendenza economica . A tal fine vanno incentivate forme di lavoro che producono reddito . In ultima analisi, ma non certo per ordine di importanza , in relazione al fatto che le liberalizzazioni degli orari potrebbero indurre ad aperture notturne, non nascondiamo le nostre preoccupazioni in merito alla sicurezza ed alla incolumità delle lavoratrici e dei lavoratori del settore.

Riteniamo che le implicazioni negative conseguenti a questo tipo di liberalizzazione rendano indispensabile la modifica della norma introdotta dal Governo.

Riteniamo fondamentale mantenere l’autonomia legislativa della Regione e la concertazione territoriale.

Riteniamo che la Regione FVG si debba appellare alla Consulta per mantenere la competenza legislativa su aperture domenicali e festive e oran.

Chiediamo si debba aprire quanto prima un tavolo di settore con le parti sociali su questi temi :

• riqualificazione centri città, vicoli;

• promozione della filiera agro-alimentare a km zero;

• promozione di politiche commerciali che incentivino la riduzioni di imballaggi e rifiuti in una ottica di sostenibilità ambientale.

• messa in atto di politiche di programmazione e di turnazioni sulle aperture domenicali , atte ad assicurare ai consumatori e ai turisti

la copertura di fasce di apertura più ampie senza che ciò vada a peggioramento delle condizioni di lavoro ;

• promozione del buon lavoro in un settore ad occupazione femminile e giovanile;

• promozione della concertazione con le parti sindacali nella programmazione delle aperture.

• garantire e ampliare i servizi alla famiglia e alla persona moccasione delle aperture degli esercizi commerciali.

Per queste innumerevoli ragioni chiediamo alla Regione FVG di non adeguarsi supinamente ma di mettere in atto tutti gli strumenti necessari

per contrastare le iniquità che questo provvedimento ha introdotto e aprire quanto prima un confronto fmalizzato a raggiungere un accordo

condiviso su cui defmire un dispositivo legislativo.

Trieste, 18.1.2012





Chi non paga l’ I.V.A. ??

19 12 2011

urge la vostra attenzione…


In base ad una legge , la numero 311/2004 articolo 1 comma 429 le grandi multinazionali come appunto Ikea, Auchan, Carrefour etc. etc. etc. con sedi in paradisi fiscali, pagano le tasse dove hanno la loro sede legale. Il bottegaio, parliamoci chiaro “U’ Putekar’” o “A’ Putec’” se non batte lo scontrino fiscale becca un verbale che arriva anche a mille euro. STA’ BENE’ ovviamente a chi non ha tale problema visto che ha le mani in pasta alle multinazionali O ha sedi legali dei suoi affari in paesi che non tassano!!!
Probabilmente non te ne sei mai accorto, ma lo scontrino che ti è stato dato all’atto di pagamento presso un ipermercato o presso un negozio appartenente ad una multinazionale, è NON fiscale. Cioè? Cosa significa? Te lo spiego subito. Gli azionisti proprietari delle multinazionali hanno tutti la residenza in paradisi fiscali che NON pagano tasse e usando la legislazione (nazionali e internazionali) particolarmente favorevole riservata alle aziende multinazionali, NON pagano tasse in nessuno dei paesi in cui operano. Naturalmente i nostri dipendenti al governo sanno bene questa cosa e, visto che i loro lauti stipendi NON sono pagati dalle multinazionali, dovevano trovare altri “polli” da spennare. Presto fatto! Con la legge finanziaria del 2004 , si è introdotto nella legge finanziaria alcuni commi scritti apposta per:
1 –Liberare definitivamente le società multinazionali della scocciatura di dover emettere scontrini fiscali
2 –Incassare giornalmente l’obolo che i nostri dipendenti destinano al pagamento dei propri stipendi.
Non hai capito bene, vero? L’obolo che versiamo ai nostri dipendenti è l’IVA, che versiamo noi, NON le multinazionali, che trattengono per sè il 100% degli utili! Infatti la normativa prevede che giornalmente venga comunicato l’incasso ai fini IVA, che è l’unica cosa che interessa ai nostri dipendenti. Hai capito perchè i piccoli negozianti sono destinati a chiudere? Perchè i nostri dipendenti hanno scelto di delegare le grandi multinazionali a fare da esattore al posto loro e loro, in cambio, NON pagano tasse.
P.S.: I GIORNALI E LE TELEVISIONI NON PUBBLICHERANNO MAI QUESTA NOTIZIA…PUBBLICITA’ DOCET!!!…ora se andate a guardare la manovra Monti vi è oltre alle tante ingiustizie anche un ulteriore norma che farà tabula rasa d’una fonte di ricchezza e sviluppo del nostro paese,hanno deciso di aumentare in modo progressivo le aliquote che dovranno pagare artigiani e negozianti(qualcuno dirrà e che ce frega io non sono artigiano e ne ho un negozio,sbagliato cari miei perchè se aumentano le aliquote aumentano i prezzi al consumatore finale,a noi tutti) e sapete cosa accade?tante attività finiranno per scomparire tutte,non vi parlo di gente ma vi parlo di italiani che vivono e fanno vivere di lavoro interi comuni che messi assieme sono l’italia….le multinazionali sono raccoglitori di ricchezze che traggono profitto dalle vostre tasche e poi se li portano via,non fanno girare la nostra moneta nel nostro paese, non pagano l’ iva(tassa) che lo stato(sano)reimmette in circolazione per lo sviluppo la crescita e i servizi.Visto che questo stato vuole penalizzare la nostra economia opponetevi voi,non fate spesa nei centri commerciali,multinazionali nostri assassini,fate girare quel poco che ci resta nelle nostre piccole botteghe…saranno soldi che rientreranno nelle nostre tasche in altre forme,occupazione,servizi…posiamo farlo e abbiamo il DOVERE di farlo!!!!!!








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